domenica 15 novembre 2009

"Tutti tranne Noel": intervista a Liam, ex Oasis

Due giorni fa, Liam Gallagher ospite di "deejay chiama Italia", fa chiarezza sulla fine degli Oasis e parla dei suoi progetti futuri.

Nessuna possibilità di rivedere gli Oasis insieme, non con Noel almeno. Liam infatti, che da poco ha anche lanciato una sua linea di abbigliamento, ha ribadito la fine ufficiale del gruppo. A suo dire il responsabile dello scioglimento è proprio il fratello Noel. Alla domanda sul perchè della rottura, Liam risponde: "Noel aveva il desiderio di intraprendere una carriera da solista, voleva lasciare il gruppo, ma non ha avuto le palle per dircelo". La litigata di Parigi, a seguito della quale Noel ha lasciato gli Oasis, sarebbe stato quindi solo un pretesto, secondo quanto affermato da Liam. L'ex cantante degli Oasis prosegue infatti dicendo che si era trattato di un normale litigio e che, anzi, in passato ne avevano avuto di peggiori. Naturalmente, andrebbe ascoltato anche il parere della controparte, ma, in attesa di eventuali dichiarazioni da parte di Noel, dobbiamo accontentarci di questa spiegazione.

Sui suoi progetti futuri, Liam conferma la sua attuale collaborazione con tutti i membri degli Oasis, escluso Noel naturalmente, e che tornerà ad esibirsi dal vivo nel giro di un paio di mesi (si parla di un album a luglio). Dunque carriera solista da escludere, al ragazzaccio di Manchester piace suonare in gruppo.

"I never wanted to live in a world without Oasis", (non voglio vivere in un mondo senza Oasis) il messaggio di una fan lettogli dai conduttori. La risposta? "nemmeno io avrei voluto, ma mi sa che dovrai. Le cose succedono, ma le canzoni sono sempre lì"...

Vi linko un blog nel quale potete trovare l'intervista in versione integrale, qui sotto, invece "Don't Look Back in Anger", una delle più struggenti degli Oasis, guarda caso cantata da Noel e non da Liam, che ha anche una certa assonanza con la fine del gruppo "Non guardare al passato con rabbia", il titolo tradotto.

N.B.: Principio di Tòuck: prima di decidere se andare o meno ad un concerto, corri ad acquistare il biglietto, ci penserai dopo.



Testo:

Slip inside the eye of your mind
Don't you know you might find
A better place to play
You said that you'd once never been
All the things that you've seen
Will slowly fade away

So I start the revolution from my bed
Cos you said the brains I have went to my head
Step outside the summertime's in bloom
Stand up beside the fireplace
Take that look from off your face
You ain't ever gonna burn my heart out

So Sally can wait, she knows its too late as we're walking on by
Her soul slides away, but don't look back in anger I hear you say

Take me to the place where you go
Where nobody knows if it's night or day
Please don't put your life in the hands
Of a Rock n Roll band
Who'll throw it all away

So I start the revolution from my bed
Cos you said the brains I have went to my head
Step outside the summertime's in bloom
Stand up beside the fireplace
Take that look from off your face
You ain't ever gonna burn my heart out

So Sally can wait, she knows its too late as we're walking on by
Her soul slides away, but don't look back in anger I hear you say

Don't look back in anger
Don't look back in anger
Don't look back in anger
At least not today

Traduzione:

Scivola dentro l’occhio della tua mente,
non sai che potresti trovare un
posto migliore per giocare,
hai detto che non sei mai stata
ma tutte le cose che hai visto spariscono lentamente.
Così comincio una rivoluzione dal mio letto,
perché mi hai detto che il cervello mi è andato alla testa,
esci, l’estate è esplosa,
stai vicino al camino, togliti quell’espressione dal viso,
tu non farai mai fuori il mio cuore.
E così Sally può aspettare, sa che è troppo tardi
mentre noi andiamo avanti
la sua anima scivola via,
ma non guardare al passato con rabbia, ti ho sentito dire.
Portami nei posti in cui vai,
dove nessuno sa se è notte o giorno,
ma per favore non mettere la tua vita nelle mani
di una rock’n roll band,
che te la butterà via.
Così comincio una rivoluzione dal mio letto,
perché mi hai detto che il cervello mi è andato alla testa,
esci, l’estate è esplosa,
stai vicino al camino, togliti quell’espressione dal viso,
tu non farai mai fuori il mio cuore.
E così Sally può aspettare, sa che è troppo tardi,
mentre noi andiamo avanti
la sua anima scivola via,
ma non non guardare al passato con rabbia, ti ho sentito dire.
E così Sally può aspettare, sa che è troppo tardi,
mentre noi andiamo avanti
la sua anima scivola via,
ma non non guardare al passato con rabbia,
non guardare al passato con rabbia,
ti ho sentito dire,
almeno non oggi

lunedì 9 novembre 2009

Guida all'ascolto: Wind of change - Scorpions

Un brano per ricordare la caduta del Muro.
Il pezzo fu scritto nel 1990 e parla dei cambiamenti storici di quegli anni, del "vento del cambiamento" appunto. "Wind of change" è la canzone simbolo della riunificazione delle Germania




Testo:

I follow the Moskva
Down to Gorky Park
Listening to the wind of change
An August summer night
Soldiers passing by
Listening to the wind of change

The world is closing in
Did you ever think
That we could be so close, like brothers
The future's in the air
I can feel it everywhere
Blowing with the wind of change

Take me to the magic of the moment
On a glory night
Where the children of tomorrow dream away
in the wind of change

Walking down the street
Distant memories
Are buried in the past forever
I follow the Moskva
Down to Gorky Park
Listening to the wind of change

Take me to the magic of the moment
On a glory night
Where the children of tomorrow share their dreams
With you and me
Take me to the magic of the moment
On a glory night
Where the children of tomorrow dream away
in the wind of change

The wind of change
Blows straight into the face of time
Like a stormwind that will ring the freedom bell
For peace of mind
Let your balalaika sing
What my guitar wants to say

Take me to the magic of the moment
On a glory night
Where the children of tomorrow share their dreams
With you and me
Take me to the magic of the moment
On a glory night
Where the children of tomorrow dream away
in the wind of change


Traduzione:

Seguo la Moskva
giù al Gorky Park
Ascoltando il vento del cambiamento
una notte estiva d'Agosto
Soldati che sfilano
Ascoltando il vento del cambiamento

Il mondo si sta accorciando
Avresti mai pensato
che avremmo potuto essere così vicini, come fratelli
Il futuro è nell'aria
Posso sentirlo dappertutto
che soffia con il vento del cambiamento

Portami alla magia del momento
di una notte di gloria
Dove i figli del domani fantasticano nel vento del cambiamento
Camminando per le strade
le memorie remote
sono sepolte nel passato per sempre
Seguo la Moskva
giù al Gorky Park
ascolto il vento del cambiamento

Portami alla magia del momento
di una notte di gloria
dove i figli del domani condividono i
loro sogni
con me e te
Portami alla magia del momento
di una notte di gloria
Dove i figli del domani fantasticano nel vento del cambiamento

Il vento del cambiamento
Soffia direttamente in faccia al tempo
come una tempesta che suonerà la campana della libertà
per la pace della mente
lascia suonare alla tua balalaika
quello che la mia chitarra vuole dire

Portami alla magia del momento
di una notte di gloria
dove i figli del domani condividono i loro sogni
con me e te
Portami alla magia del momento
di una notte di gloria
dove i figli del domani fantasticano nel vento del cambiamento

venerdì 30 ottobre 2009

Ad ogni costo - Vasco Rossi: il video

Eccolo qui il video di "Ad ogni costo", la discussissima ultima "creazione" del Blasco.
La donna angelo/diavolo del clip è Eleonora Abbagnato, prima ballerina all'Opéra Garnier di Parigi.

"guarda che lo so... che gli occhi che hai..."
eheh, il tormentone di Pesaro, se quel sottopassaggio potesse parlare!

giovedì 29 ottobre 2009

U2 full live concert @ Rose Bowl

Vi ricordate quando vi ho detto che nulla avrebbe mai potuto farvi capire cos'è stato il concerto degli U2?
Bene, questo video che per gentile concessione della band irlandese è su you tube, potrà darvi una mano. Si tratta dell'intero live registrato in occasione del concerto presso il Pasadena Rose Bowl in California, domenica 25 ottobbre.
In realtà vi era la possibilità di assistere all'evento in diretta streaming su youtube. In pratica, mentre loro suonavano, tutto il mondo della rete poteva seguirli gratuitamente dal proprio pc.
Peccato non averlo saputo prima. Poco male, ci accontenteremo della differita.
Ve lo posto qui, ma vi consiglio di vederlo su youtube per via della grandezza dell'immagine.



Mi sembravo doveroso citare la mia fonte: felipegonzales.blogspot.com

giovedì 22 ottobre 2009

Gran bella foto


Da appassionato di fotografia (e di lupi), voglio mostrarvi questo scatto del fotografo Jose Luis Rodriguez.
Si tratta di un lupo intento a cacciare. C'entrerà poco con il mio blog, ma l'immagine a mio avviso è davvero spettacolare e poi, io amo i lupi.
Grazie a questo scatto Rodriguez ha vinto il Veolia Environment Wildlife Photographer of the Year 2009, la competizione fotografica promossa da BBC e il Natural History Museum di Londra.


domenica 18 ottobre 2009

Festeggiamenti


Fine settimana di festeggiamenti

giovedì 15 ottobre 2009

Vasco @Pesaro, 12-ottobre-2009

Questa volta del materiale da mostrarvi ce l'ho, e anche di discreta qualità aggiungerei, dato che un Vasco così da vicino non l'avevo mai visto. Prima fila anche questa volta, più vicino al palco rispetto alle altre, l'atmosfera è diversa da quella degli stadi, siamo in un palazzeto, al chiuso, e fuori diluvia. Il palco si presenta con un'unica passerella centrale, più piccola del solito naturalmente. Anche la scaletta è a dir poco rivoluzionaria: fuori "C'è chi dice no" e "Gli spari sopra", spazio a brani che dal vivo non si ascoltavano da tempo, più intimi, più raccolti, senza per questo venir meno alla solita carica rock. Alle nove in punto lo show inizia con "Un gran bel film", in scaletta anche "La nostra relazione", "Domenica lunatica" e "Occhi blu", tanto per citarne alcune. Poi, l'emozionante momento del Vasco solo sul palco con la chitarra: "volevate vedere Vasco con la chitarra? Ora vi faccio sentire come nascono le mie canzoni..." e vai con "Sally"...
Che dire, il mio ultimo concerto di Vasco non è stato per niente male...











video video

venerdì 9 ottobre 2009

Ernesto Guevara

Non potevo mancare, nell'anniversario della sua morte, di dedicargli un post. Al di là di quello che ha rappresentato e rappresenta, è comunque un uomo da ricordare, oltre i colori politici. Per me non è sinonimo di comunismo o socialismo o quello che vi pare. Per me non è nemmeno un ideale, no, è qualcosa di reale, di concreto. E' la mia adolescenza, è il mio senso critico, è la mia voglia di verità e uguaglianza. Qualcuno lo chiama rivoluzionario, qualcun'altro assassino, qualcuno ipocrita, per altri è un dio. Per me non è nulla di questo. Per me è un uomo, fonte di ispirazione, per me è colui che mi ha dato un motto: "siamo realisti, esigiamo l'impossibile...".
Ho scelto, tra le tante, due canzoni da proporvi: Stagioni di Guccini e Cohiba di Daniele Silvestri. Buon ascolto.




Testo:

Quanto tempo è passato da quel giorno d'autunno
di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno,
fra sessioni di esami, giorni persi in pigrizia,
giovanili ciarpami, arrivò la notizia...

Ci prese come un pugno, ci gelò di sconforto,
sapere a brutto grugno che Guevara era morto:
in quel giorno d'ottobre, in terra boliviana
era tradito e perso Ernesto "Che" Guevara...

Si offuscarono i libri, si rabbuiò la stanza,
perché con lui era morta una nostra speranza:
erano gli anni fatati di miti cantati e di contestazioni,
erano i giorni passati a discutere e a tessere le belle illusioni...

"Che" Guevara era morto, ma ognuno lo credeva
che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva...
"Che" Guevara era morto, ma ognuno lo credeva
che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva...


Passarono stagioni, ma continuammo ancora
a mangiare illusioni e verità a ogni ora,
anni di ogni scoperta, anni senza rimpianti:
" Forza Compagni, all'erta, si deve andare avanti! "

E avanti andammo sempre con le nostre bandiere
e intonandole tutte quelle nostre chimere...
In un giorno d'ottobre, in terra boliviana,
con cento colpi è morto Ernesto "Che" Guevara...

Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa
che "Che" Guevara è morto, mai più ritornerà,
ma qualcosa cambiava, finirono i giorni di quelle emozioni
e rialzaron la testa i nemici di sempre contro le ribellioni...

"Che" Guevara era morto e ognuno lo capiva
che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva...
"Che" Guevara era morto e ognuno lo capiva
che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva...


E qualcosa negli anni terminò per davvero
cozzando contro gli inganni del vivere giornaliero:
i Compagni di un giorno o partiti o venduti,
sembra si giri attorno a pochi sopravvissuti...

Proprio per questo ora io vorrei ascoltare
una voce che ancora incominci a cantare:
In un giorno d'ottobre, in terra boliviana,
con cento colpi è morto Ernesto "Che" Guevara...

Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa
che "Che" Guevara è morto, forse non tornerà,
ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni
e voi, a decine, che usate parole diverse, le stesse prigioni,

da qualche parte un giorno, dove non si saprà,
dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà,
da qualche parte un giorno, dove non si saprà,
dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà !



Testo:
C'è, in un'isola lontana, una favola cubana
che vorrei tu conoscessi almeno un po'
C'è un'ipotesi migliore, per cui battersi e morire
e non credere a chi dice di no
perché c'è

C'è un profumo inebriante che dall'Africa alle Ande
ti racconta di tabacco e caffè

C'è una voce chiara ed argentina, che fu fuoco e medicina
come adesso è amore e rabbia per me

C'è, tra le nuvole di un sigaro, la voce di uno zingaro
che un giorno di gennaio gridò

C'è, o almeno credo ci sia stato, un fedelissimo soldato
che per sempre quella voce cercò

e che diceva

Venceremos adelante
o victoria o muerte
Venceremos adelante
o victoria o muerte

C'è, se vai ben oltre l'apparenza, un'impossibile coerenza
che vorrei tu ricordassi almeno un po'

C'è una storia che oramai è leggenda, e che potrà sembrarti finta
e invece è l'unica certezza che ho

C'erano dei porci in una baia, armi contro la miseria
solo che quel giorno il vento cambiò

C'era un uomo troppo spesso solo, e ora resta solo un viso
che milioni di bandiere giudò

e che diceva

Venceremos adelante
o victoria o muerte
Venceremos adelante
o victoria o muerte

L'america ci guarda
non proprio con affetto
apparentemente placida ci osserva

ma in fondo, lo sospetto
che l'america, l'america ha paura
altrimenti non si spiega come faccia
a vedere in uno stato in miniatura
questa orribile minaccia

por esto

Venceremos adelante
o victoria o muerte
Venceremos adelante
o victoria o muerte

mercoledì 7 ottobre 2009

Afterhours @ Estragon, 3/10/09

E' la quarta volta, esclusi i vari primo maggio e festival del genere, che vado a vederli, la terza all'Estragon. Quindi in un certo senso ci ero abituato, sapevo cosa aspettarmi: un grande spettacolo e musica eccelsa. Bene, mi hanno stupito, perchè questa volta c'era qualcosa di particolare. Tre ore di concerto filate, mezz'ora con Manuel a torso nudo dietro al piano, la cover di "What a wonderfull word". Prima di cantare "Orchi e streghe sono soli" dedicata alla figlia, Manuel scherza con il pubblico: "non scopate questa sera, perchè questa canzone porta sfiga, o fortuna a seconda dei punti di vista".
Non ho foto da mostrarvi, purtroppo ho dimenticato di caricare la fotocamera da vero cazzone, però ho trovato sul tubo diversi video del live. Vi linko quello di una canzone che adoro, "La Vedova bianca"...
e un bacio sporco sa...

Ecco qui la versione del live all'Estragon di sabato scorso:




Questa invece la versione ufficiale:



Eccovi il testo:

C'è qualcosa dentro di me
Che è sbagliato
E non ha limiti
E c'è qualcosa dentro di te
Che è sbagliato
E ci rende simili

E un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dagli incubi
Un bacio sporco sa
Come un miliardo di uomini

Vieni a fare un giro dentro di me
O questo fuoco si consumerà da sé
E se una vita finisce qua
Quest'altra vita presto comincerà

Nel tuo letto la novità
E' fare a pezzi l'anima
Ma la violenza della stabilità
E' un modo di morire a metà

E un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dai demoni
E c'è qualcosa dentro di noi
Che è sbagliato ma ci rende simili

Un bacio sporco sa
Come un milione di anime
E se una vita finisce qua
Quest'altra vita presto comincerà
So che puoi
Gettarmi via
Ma ciò che vuoi
Lo voglio anch'io
E' troppo, troppo presto
E' male
Le tue labbra sono nude
Sai che è solo il tempo
A rivelare la stagione
Vieni a fare un giro dentro di me
O questo fuoco si consumerà da sé
Un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dagli incubi
Un bacio sporco sa
Come un miliardo di uomini
E anche tu hai qualcosa dentro di te
Che è sbagliato e ci rende simili

C'è qualcosa di nuovo per te
E' sbagliato perché non ha limiti
E anche tu hai qualcosa per me
E' sbagliato ma ci rende simili
E' sbagliato ma ci rende simili
E' sbagliato ma ci rende simili

venerdì 2 ottobre 2009

Il ritorno dei 99 Posse

Il ritorno dei 99 Posse va analizzato, a mio avviso, prendendo in considerazione due aspetti differenti:

1. aspetto patemico (emozionale/nostalgico);
2. aspetto musicale.

1. Assistere, per la prima volta, ad una esibizione live di uno dei gruppi che ha, in un modo o nell altro, segnato la propria adoloscenza, ha il suo peso. Ti ricorda i primissimi anni del liceo, quando quasi quasi ci credevi per davvero a quello che cantavano. Gli anni delle ideologie, gli anni della ribellione, gli anni dell'opposizione, gli anni del "sabotare e sovvertire". Quando credevi di sapere tutto perchè avevi letto un libro su Che Guevara, quando facevi la stella rossa delle BR sui muri del bagno. Quegli anni, insomma, che quando ci pensi adesso ti viene quel sorrisetto beffardo e nostalgico, quegli anni che forse resteranno i migliori.

2. Ascoltarli ora che non sei più un ragazzino, senza il fascino dell'ideologia e della ribellione a tutti i costi, è tutt'altra cosa. Non sei di certo un esperto per quelle quattro cazzate che sai fare al basso, però riesci a capire quando un gruppo musicalmente vale. Non è il caso dei "nuovi" 99 Posse. Tutti bravi musicisti, per carità (jovine al basso soprattutto), ma è mancato parecchio. E' mancato qualche strumento in più (zero strumenti a fiato e una chitarra che sembrava non esistere). E' mancata la voce dello Zulù che a volte cantava (parlava) a fatica con tono basso, altre cantava (urlava), altrettanto a fatica, un'ottava più in alto. E' mancata anche una certa credibilità, anche se qui probabilmente è la mia disillusione a parlare. E' mancata Meg.

Tutto sommato una serata cui non potevo mancare. Un ultimo appunto: so che con 10 euro oramai non ci fai nulla ma per un gruppo come loro, in un centro sociale (non so se il Tpo può essere definito ancora tale) sarei stato felice di pagare un vero "prezzo politico" o una quota simbolica, ma forse, quello che non crede più nelle ideologie mi sa tanto che non sono io.

Domani, anzi oggi, visto che sono passate le 2, andrò a vedere gli Afterhour all'Estragon, sicuro di passare una gran bella serata, di ascoltare ottima musica e felice di aver pagato 15 euro di biglietto. 5 euro di differenza, ma vogliamo considerare la differenza artistica?


I 99 di oggi...


... e di ieri